Progetto "Duomo di Parma"

QUANDO LA BELLEZZA DIVENTA INCLUSIVA: realizzato il modello tattile della cattedrale di Parma
Mercoledì 14 gennaio 2025 alle ore 19 in Cattedrale, alla presenza del Vescovo Monsignor Enrico Solmi, è stato inaugurato il modello tattile del Duomo di Parma, opera pensata e realizzata principalmente per la fruibilità da parte delle persone ipovedenti e delle persone non vedenti. Costruito in bronzo in scala 1:150, il modello è stato installato a pochi metri dall’ingresso, tra la navata centrale e quella laterale di sinistra. Posizionato con la fronte rivolta verso chi entra, nei pressi del pilastro composito del primo fornice, si integra nel contesto interno della cattedrale (giocato sull’equilibrio dei volumi e sulla distribuzione delle luci), occupando lo spazio in modo discreto, e pure con una presenza “comunicativa” importante, carica di significati. Il progetto è stato attuato dall’Istituto Rondani grazie alle conoscenze e alle competenze messe in campo dalle studentesse, dagli studenti e dai docenti che li hanno guidati: si tratta dei Professori Ferdinando De Maria, Stefano Zambrelli, Andrea Russo e Carlo Scalia. Il lodevole impegno profuso in questa iniziativa dagli alunni e dagli insegnanti sopracitati ha permesso di ottenere l’obiettivo prefissato. Le energie investite sono state tante e distribuite nel tempo, ma alla fine hanno condotto a questo risultato di alta qualità tecnica, le cui virtù estetiche e le cui caratteristiche strutturali possono essere percepite e interiorizzate in due modi differenti e complementari: sia attraverso le mani - esperienza che si rivolge soprattutto alle persone ipovedenti e non vedenti - sia attraverso gli occhi, offrendo in ultima analisi la possibilità di una fruizione sinestetica inedita per uno dei monumenti chiave della città e dell’arte romanica europea. Un modello architettonico progettato e realizzato per essere modello di inclusività, e che, contemporaneamente, si è mostrato modello di esperienza didattica per le classi e i docenti del nostro istituto. Qual è dunque il significato intrinseco di tale esperienza didattica? Un lavoro di squadra perfettamente coordinato. L’idea legata al processo di insegnamento-apprendimento posto a monte di questa impresa di progettazione/costruzione è in stretta relazione con un percorso laboratoriale tracciato per obiettivi conseguiti uno dopo l’altro in collaborazione stretta da parte di un gruppo compatto che ha saputo muoversi in sincronia perfetta in ogni fase del processo creativo, realizzando - come ha ricordato la Dirigente Laura Domiano nelle parole inaugurali - un team working davvero efficace sotto ogni profilo: un metodo di fare scuola in cui tutte le persone che lavorano nel nostro istituto credono fermamente. Il progetto, inoltre, si pone storicamente come espressione contemporanea e attuale - ovvero declinata ai nostri tempi e secondo i nostri valori - di una consuetudine consolidata nei secoli, la cui iconografia è documentata nell’arte sacra dalla Tarda Antichità al Rinascimento e oltre, non solo in Italia. In molte opere si può osservare la presenza di personaggi storici specifici (i donatori committenti) che offrono, tenendoli sorretti, modelli di chiese o di altre tipologie di edifici, puntualmente raffigurati in scala minore (in primo piano o a latere dei soggetti principali della composizione pittorica o musiva). Si tratta di figurazioni simboliche che alludono all’impresa della fabbrica dell’edificio quale dono materiale e spirituale ad un tempo. Ebbene, questo nostro modello si dispone oggi ad essere insieme opera concreta - in quanto fornisce un servizio utile alla comunità e al territorio - e spirituale, in quanto traduce - per parafrasare di nuovo le parole della Dirigente - l’inequivocabile e perenne messaggio di magnificenza e intrinseca bellezza proprie della cattedrale, qualità che diventano da questo momento “solidali”, in quanto fruibili per tutti.
Il progetto è stato realizzato grazie al Rotary Club Parma, a cui si deve anche l’iniziativa del progetto stesso, ad Allodi Benefit e a Fonderie Caggiati Matthews, il cui lavoro di precisione nella fusione è stato oltremodo ammirevole: l’intervento attivo, l’impegno e il sostegno di tutti sono stati assolutamente indispensabili per il felice esito dell’impresa.
articolo di Camillo Bacchini
alcune fasi del progetto

